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1024k   1pedro   2etch1   abbiamo   Abbiate   abilitare   About   accesses   accettano   accorgimenti   Activating   address   Adesso   af6454d73fa56f5e4d21015a706c3d68   Aggiornamento   aggiungendo   aggiungo   aggiustiamo   aiutare   alla   Alla   allora   almeno   alternative   altri   altro   ancora   andare   andremo   Application   applicazioni   appoggio   apporto   approccio   aprirà   Aprite   apt   ar   arch   article   articleid   aspettate   aspetti   assegna   assegnare   assegnati   at   attendiamo   auto   automaticamente   avete   avevo   avviare   avvio   azione   bash   basta   bastarvi   ben   bene   bin   binari   binary   bisogno   bits   blocchi   boot   br0   br1   brctl   bridge   bridgiate   bs   build   Build   buildconfigs   buona   by   Cambridge   campo   capito   cat   causato   cd   cdrom   cercare   chiamata   chiamate   chiara   chiarezza   chiarimenti   chiarissimi   chiaro   chroot   cioè   ciò   cominciato   command   commentate   compatibile   compatibili   compilati   compilato   Compilazione   compilazione   compilazioni   completa   compongono   comporta   computer   Computer   confesso   config   Configureremo   configureremo   Configuring   connessione   conservativa   considerate   consiglio   console   Contents   Contrariamente   contrib   controllare   correre   correttamente   corrisponde   corso   cosa   Cosa   così   count   cp   cpu   crash   crea   creare   creato   Creazione   creazione   creeremo   Creeremo   Creiamo   crond   Currently   daemon   dalle   danni   dare   darkstar   dd   de   deb   debba   Debian   debian   debianitalia   debootstrap   debug   decadimento   decidere   dedicando   dedicare   defaults   dell   dentro   deprecate   destinato   destroy   dettaglio   dev   devpts   Diciamo   diciamo   dicono   differente   digitando   digitare   digitiamo   dimestichezza   dir   direct   direttamente   diretto   disable   disabled   dischi   disco   disk   dispositivo   distinzione   distribuzione   diverse   diversi   Dobbiamo   dobbiamo   docs   documentazione   Dom   dom   dom0   Dom0   domain   Domain   done   dopo   dove   dovessero   dovete   dovrebbe   dovuto   download   downloads   drastico   Ecco   ed   Editiamo   editiamolo   effettivamente   elencate   elenco   emulando   emulating   emulation   emulazione   enabled   ensure   Entering   entrare   Entrateci   equivalente   eseguiamo   eseguite   esempio   esiste   espongono   espressa   etc   Etch   etch   executing   exit   ext3   extra   fabriziog   Facciamo   fallback   fallisse   far   fare   faremo   fatti   fd0   fiammanti   file   filesystems   finalmente   finita   fisica   fisiche   fisici   fisso   floppy   following   friendly   frutto   fstab   ftp   ftp2   full   funziona   funzionante   funzionava   gateway   Gbyte   gergo   gestione   get   getconf   gid   girare   glibc   googlate   google   grandi   grub   guest   gz   hanno   hd   hd0   hd1   hda1   hda5   hdb1   hdb2   hdc   ho   Hochreiter   homelinux   hostname   howto   howtoforge   hypervisor   i18n   i386   i486   identico   if   ifconfig   images   img   immagini   implementato   indica   indicare   indicato   infatti   infine   init   iniziare   Innanzi   installate   installati   installato   Installeremo   installiamo   installpkg   interessano   interfacce   interface   interfaces   intervento   inutile   io   Io   ip   iterfacce   jku   kernel   kilobyte   klogd   Laboratory   lanciamo   Lanciamo   Lanciando   Lanciandolo   lanciate   lascia   lasciare   lasciato   ldconfig   leggeri   lettura   lib   libpthread   libpthreads   libraries   library   librerie   licenza   linkare   list   lista   lo   local   log   login   loop   loro   ls   lst   mac   macchina   macchine   machine   main   mainframe   make   makepkg   Mancano   mappaggio   massimo   Mbyte   me   Megabyte   mem   Mem   memoria   memory   menu   menuconfig   merito   messaggio   messo   mettere   mi   minimo   mio   mira   mk   mkdir   mkfs   mkswap   mno   mnt   mode   modificare   modo   module   modules   moduli   momento   monitor   montato   montiamo   mostra   mount   Mounting   multiprocessore   mv   name   Name   native   ne   necessari   necessario   nell   netmask   network   networking   newpackagename   nics   noarch   noauto   noi   none   norma   nosegneg   nostra   nostre   nostro   ntfs   nuove   occupa   occupi   Offending   ogni   oldpackagename   on   operativi   oppure   opzioni   or   Ora   ora   ordine   ormai   ospiterà   oss   ossia   ottenere   ovviamente   owner   pacchettizzati   pacchettizzazione   Pacchettizzeremo   package   page   pannello   paramentri   parametri   paravirtualizzazione   pare   paroline   partendo   partire   passare   passate   Passiamo   patchare   patchato   path   pazienza   pedro   penso   performance   performante   periodic   Personalmente   pervasive   però   peth0   peth1   php   phy   piacere   piccoli   piccolo   pid   piedi   piuttosto   poco   poi   poichè   poiché   ponga   pool   port   portato   possiamo   possibili   posto   potenzialità   potete   poweroff   praticamente   preferisca   preferito   Premetto   prende   prendere   prenderà   preparare   Preparazione   presente   prestazioni   principale   Probabilmente   problema   proc   procediamo   Procediamo   procedimento   process   processore   processori   profile   pronti   pronto   propri   provate   provenienti   pts   puntano   pò   qual   quali   quanta   quante   quasi   quelle   quelli   questione   Qui   qui   raffinamenti   reboot   refs   regolare   reinstall   relativa   release   rendere   reperibili   repository   restart   Riavviamo   riavviare   richiamare   ricompilare   ricompilate   Ricompilazione   Ricompileremo   ricordo   ridurre   riempito   righe   riguarda   rilasciato   rimando   risenta   risiede   risiedeva   risorse   rispetto   ritroverete   ritroviamo   ro   root   runlevel   sarebbero   savedefault   scaricare   Scaricatevi   Scarichiamo   scarichiamo   scheduler   Scompattiamoli   scrittura   sda1   sda2   secondo   Secure   security   seg   segue   selezionandolo   Sembra   semplice   senso   senza   serie   serve   services   settato   Setting   Shared   Shell   shm   should   show   shutdown   siamo   siano   significato   simbolici   simile   sistemi   Slack   slackbuild   Slackware   slow   smanettando   solibs   sopra   sorgenti   sostituite   sostituitelo   Source   source   sources   spazio   spegnere   src   sshd   sta   Staff   standard   Started   Starting   starting   State   state   stato   stessi   stiamo   sto   stringhe   supercomputer   superserver   support   sviluppato   swap   swapfile   sxp   syslogd   system   sysvinit   Table   tal   tali   tar   tempo   tgz   thread   Time   tipo   title   tls   tmp   tmpfs   To   tools   torniamo   touch   tranne   troppe   trovatelo   trovati   troveremo   troverete   tty1   tuttora   tx   ufficiale   Università   unsupported   up   update   updates   upgradepkg   Us   usare   user   users   Using   utili   utilizzano   utilizzeremo   utilizziamo   va   variables   varie   vcpus   vedere   vedete   vedi   Vediamo   Vedremo   vedremo   verbose   verifichiamo   Verifichiamo   vero   verranno   vga   vi   Vi   vif   vif0   vifx   virtual   virtuale   virtuali   Virtualization   virtualizzante   virtualizzata   virtualizzazione   visualizzato   vm01   vmlinuz   voce   voci   vogliamo   voi   volete   voluto   vorrei   vostra   vostro   vserver   vuole   vuoto   warning   wfsection   wget   wikipedia   Win   world   x86   xen   Xen   xen0   xen3   xenbr1   xend   Xenizzati   xensource   xm   xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx   xzvf   zero   zoneinfo   zz   zzz  

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XenOnSlackware12

Xen 3.1.0 on Slackware 12

Introduzione

Con questo howto vorrei aiutare tutti quelli che come me si sono trovati in difficoltà nell'installazione di xen 3.1.0 sulla Slackware 12. Vedremo come, partendo dai sorgenti di xen, sia possibile creare dei pacchetti per Slackware.

Prima di tutto due paroline su Xen. ( da wikipedia ) Xen è un monitor di macchine virtuali Open Source rilasciato sotto licenza GPL per piattaforma x86 e compatibili (al momento sono in corso dei port per x86-64 e per IA-64) sviluppato presso il Computer Laboratory dell'Università di Cambridge. Xen consente una completa emulazione hardware senza andare a ridurre in modo drastico le risorse del sistema, emulando sistemi operativi diversi tra loro. Contrariamente ad altri software di virtualizzazione, Xen non mira a creare un'emulazione dell'hardware di un generico computer x86 su cui far girare il sistema operativo, ma piuttosto di regolare e controllare l'accesso alle risorse fisiche della macchina da parte delle varie istanze delle macchine virtuali; questo approccio prende il nome di paravirtualizzazione ed è simile a ciò che si utilizza nel campo dei mainframe e dei supercomputer. Il virtual machine monitor di macchine virtuali (in gergo hypervisor) è implementato direttamente nell'hardware dei processori. Questo tipo di approccio consente di ottenere un decadimento delle prestazioni minimo rispetto all'esecuzione non-virtualizzata, poiché le istruzioni provenienti dalle macchine virtuali vengono eseguite quasi tutte direttamente sul processore, senza l'intervento di un sistema operativo che si ponga tra la macchina virtuale e le risorse fisiche. Tuttavia questo comporta che il sistema operativo destinato a girare sulla macchina virtuale (guest) debba essere portato ( e io aggiungo patchato per chiarezza ) per essere reso compatibile con Xen, in quanto alcune chiamate di sistema del kernel non sarebbero possibili.Invece non è necessario ricompilare le applicazioni, in quanto i kernel Xenizzati espongono la stessa Application binary interface (ABI).

Cosa faremo

* Pacchettizzeremo Xen 3.1.0 per Slackware

* Configureremo la nostra Slackware per essere la macchina virtualizzante ( Dom0 )

* Installeremo e configureremo una macchina virtualizzata Debian Etch ( DomU )

* Ricompileremo le glibc e sysvinit per rendere Xen più performante

Sistema utilizzato

* Slackware 12 ( Dom0 )

* xen 3.1.0

* glibc 2.5 ricompilate ( vedi dopo )

* Debian Etch ( DomU )

Preparazione

Innanzi tutto dobbiamo disporre dei sorgenti di xen3.1.0 reperibili all'indirizzo

http://xen.org/download/

oppure provate se funziona questo link diretto

root@darkstar:/# wget http://bits.xensource.com/oss-xen/release/3.1.0/src.tgz/xen-3.1.0-src.tgz

Scompattiamoli e lanciamo la prima compilazione che crea tutto l'ambiente necessario e si occupa di scaricare e patchare il kernel 2.6.18 per xen :

root@darkstar:/# cd /
root@darkstar:/# tar -xzvf xen-3.1.0-src
root@darkstar:/# cd xen-3.1.0-src
root@darkstar:/xen-3.1.0-src# su
root@darkstar:/xen-3.1.0-src# make world

e attendiamo con pazienza la fine della compilazione ... zzz...zzz...zz...z... . Adesso andremo a preparare l'ambiente per la pacchettizzazione Slackware di Xen. Creeremo 5 pacchetti : * xen_base-3.1.0.tgz

* xen_kernel_dom0-3.1.0.tgz

* xen_kernel_domU-3.1.0.tgz

* xen_tools-3.1.0.tgz

* xen_docs-3.1.0.tgz

Creiamo le directory che utilizzeremo come appoggio per la creazione dei pacchetti Slackware. In queste directory verranno installati i binari frutto delle diverse compilazioni.

root@darkstar:/# cd tmp/
root@darkstar:/tmp#  mkdir package-xen-base
root@darkstar:/tmp#  mkdir package-xen-tools
root@darkstar:/tmp#  mkdir package-xen-kernel-dom0
root@darkstar:/tmp#  mkdir package-xen-kernel-domU
root@darkstar:/tmp#  mkdir package-xen-docs

Compilazione di Xen ( base – tools -docs )

root@darkstar:/tmp# cd /xen-3.1.0-src
root@darkstar:/xen-3.1.0-src# make DESTDIR=”/tmp/package-xen-base” install-xen
root@darkstar:/xen-3.1.0-src# make DESTDIR=”/tmp/package-xen-tools” install-tools
root@darkstar:/xen-3.1.0-src# make DESTDIR=”/tmp/package-xen-docs” install-docs

Compilazione del kernel dom0

Procediamo ora alla configurazione e compilazione del kernel dom0. Nella directory buildconfigs ( xen-3.1.0-src/buildconfigs ) ci sono una serie di file del tipo mk.linux-X.Y-*, dove X.Y sta per la versione del kernel di xen ( nel mio caso è la 2.6 ) e * sta per xen, xen0, xenU, native e altro ancora. A noi interessano xen0 per dom0 e xenU per i domU. Procediamo allora creazione del nostro kernel per la dom0:

root@darkstar:/xen-3.1.0-src# make linux-2.6-xen0.config CONFIGMODE=menuconfig

Si aprirà il pannello di configurazione per il kernel dom0. Io vi consiglio di lasciare per ora tutto com'è. I raffinamenti sul kernel possono essere fatti anche in un secondo momento.

root@darkstar:/xen-3.1.0-src# make DESTDIR=”/tmp/package-xen-kernel-dom0” linux-2.6-xen0.build 

Probabilmente in questo caso è inutile specificare la DESTDIR. Abbiate un di pazienza per il tempo di compilazione ... zzz ... .

root@darkstar:/xen-3.1.0-src# make DESTDIR=”/tmp/package-xen-kernel-dom0” linux-2.6-xen0.install

A questo punto nella directory /tmp/package-xen-kernel-dom0 ci troveremo I binari compilati pronti per essere pacchettizzati.

Compilazione del kernel domU

Passiamo ora alle domU. Il procedimento è praticamente identico a quello effettuato per la dom0.

root@darkstar:/xen-3.1.0-src# make linux-2.6-xenU.config CONFIGMODE=menuconfig

Si aprirà il pannello di configurazione per il kernel domU. In questo caso ha senso modificare la configurazione del kernel, poichè le domU non hanno bisogno di tutti i moduli necessari alla gestione dell'hardware; di questo penso se ne occupi la dom0. E' infatti buona norma cercare di rendere il più leggeri possibile i kernel delle domU. Comunque anche in questo caso vi consiglio di lasciare per ora tutto com'è. I raffinamenti sul kernel dei domU possono essere fatti anche in un secondo momento.

root@darkstar:/xen-3.1.0-src# make DESTDIR=”/tmp/package-xen-kernel-domU” linux-2.6-xenU.build 
root@darkstar:/xen-3.1.0-src# make DESTDIR=”/tmp/package-xen-kernel-domU” linux-2.6-xenU.install

A questo punto nella directory /tmp/package-xen-kernel-domU ci troveremo I binari compilati.

Creazione dei pacchetti Slackware

Ora che tutto il necessario è stato compilato, procediamo alla creazione dei pacchetti per Slackware.

root@darkstar:/xen-3.1.0-src# cd /tmp/package-xen-base
root@darkstar:/tmp/package-xen-base# makepkg -l y -c n /tmp/xen_base-3.1.0-i386-1pedro.tgz
root@darkstar:/tmp/package-xen-base# cd /tmp/package-xen-tools
root@darkstar:/tmp/package-xen-tools# makepkg -l y -c n /tmp/xen_tools-3.1.0-i386-1pedro.tgz
root@darkstar:/tmp/package-xen-tools# cd /tmp/package-xen-docs
root@darkstar:/tmp/package-xen-docs# makepkg -l y -c n /tmp/xen_docs-3.1.0-i386-1pedro.tgz
root@darkstar:/tmp/package-xen-docs# cd /tmp/package-xen-kernel-dom0
root@darkstar:/tmp/package-xen-kernel-dom0# makepkg -l y -c n /tmp/xen_kernel_dom0-3.1.0-i386-1pedro.tgz
root@darkstar:/tmp/package-xen-kernel-dom0# cd /tmp/package-xen-kernel-domU
root@darkstar:/tmp/package-xen-kernel-domU# makepkg -l y -c n /tmp/xen_kernel-domU-3.1.0-i386-1pedro.tgz

Ora nella directory /tmp ci ritroviamo I pacchetti tgz pronti per essere installati con installpkg.

root@darkstar:/tmp/package-xen-kernel-dom0# cd /tmp
root@darkstar:/tmp# ls
...
...
xen_base-3.1.0-i386-1pedro.tgz
xen_kernel_dom0-3.1.0-i386-1pedro.tgz
xen_kernel_domU-3.1.0-i386-1pedro.tgz
xen_tools-3.1.0-i386-1pedro.tgz
xen_docs-3.1.0-i386-1pedro.tgz
...
...

Installazione pacchetti Slackware

Procediamo all'installazione :

root@darkstar:/tmp# installpkg xen_*

e attendiamo ... z ... . Ora il vostro sistema xen è pronto per essere operativo. Mancano però ancora alcuni “piccoliaccorgimenti! Nella directory /boot vi ritroverete 2 immagini del kernel vmlinuz-2.6.18-xen0 e vmlinuz-2.6.18-xenU fiammanti e uno xen-3.1.0.gz con diversi link simbolici che lo puntano.

Aggiornamento di grub

Diciamo ora a grub che esiste xen aggiungendo le seguenti righe al file /boot/grub/menu.lst o chi per lui:

# Xen bootable partition config begins
  title Xen on (/dev/hdb2)
  root (hd1,1)
  kernel /boot/xen-3.1.0.gz mem=512M dom0_mem=262144
  module /boot/vmlinuz-2.6-xen0 root=/dev/hdb2 ro console=vga vga=791
  boot
  savedefault fallback
# Xen bootable partition config ends

Al posto di hdb2 dovete mettere l'hd dove è installato xen. Nel mio caso è hdb2, ossia l'hd dove risiede linux.

root@darkstar:/tmp# cat /etc/fstab
/dev/hdb1        swap             swap        defaults         0   0
/dev/hdb2        /                ext3        defaults         1   1
/dev/hda1        /Win             ntfs        ro               1   0
/dev/hda5        /WinShared       ntfs        ro,users         1   0
/dev/fd0         /mnt/floppy      auto        noauto,owner     0   0
devpts           /dev/pts         devpts      gid=5,mode=620   0   0
proc             /proc            proc        defaults         0   0
shm              /dev/shm         tmpfs      defaults         0   0

Vi ricordo che in grub hda1 viene indicato con (hd0,0) e quindi nel mio caso hdb2 corrisponde a (hd1,1). Vediamo ora nel dettaglio cosa abbiamo a grub:

* mem indica quanta memoria fisica ( espressa in Megabyte ) dedicare a xen;

* dom0_mem indica quanta di questa memoria dedicare alla dom0; vi confesso che non mi è molto chiara la distinzione, quindi si accettano chiarimenti in merito.

* savedefault fallback serve per indicare a grub cosa far partire nel caso in cui fallisse il boot dell'hypervisor. Per questo comando vi rimando alla documentazione relativa al grub.

Ricompilazione delle glibc-2.5 e di sysvinit

Se ora provate a riavviare la macchina e a far partire xen selezionandolo dal menu di avvio al boot, dovrebbe andare tutto bene tranne che per un messaggio di warning:

*************************************************************** 
*************************************************************** 
** WARNING: Currently emulating unsupported memory accesses ** 
**          in /lib/tls glibc libraries. The emulation is    ** 
**          slow. To ensure full performance you should      ** 
**          install a 'xen-friendly' (nosegneg) version of   ** 
**          the library, or disable tls support by executing ** 
**          the following as root:                           ** 
**          mv /lib/tls /lib/tls.disabled                    ** 
** Offending process: init (pid=1)                           ** 
*************************************************************** 
*************************************************************** 

Questo messaggio è causato dalle nuove glibc 2.5 presenti in Slackware 12 ( da che era una distribuzione conservativa a quanto pare ha cominciato a correre anche lei ) che utilizzano le librerie NPTL per la gestione dei thread invece delle libpthreads ormai considerate deprecate.

root@darkstar:/tmp# getconf GNU_LIBPTHREAD_VERSION 
NPTL 2.5 
root@darkstar:/tmp# getconf GNU_LIBC_VERSION 
glibc 2.5 

Sembra però che tuttora xen preferisca le libpthread alle NPTL. Xen funziona comunque con le NPTL ma al 50% delle sue potenzialità ( almeno così dicono su xen.org ). Dobbiamo quindi ricompilare le glibc 2.5 e sysvinit ( si occupa dell'avvio del sistema ) per abilitare le libpthread ( che comunque sono presenti nel sistema ). Riavviamo il sistema con il nostro kernel preferito ( non xen ) e scarichiamo i sorgenti delle glibc e di sysvinit dal cdrom della Slackware.

root@darkstar:/# mkdir /tmp/package-glibc-2.5
root@darkstar:/# cd /tmp/package-glibc-2.5
root@darkstar:/tmp/package-glibc-2.5# mount /dev/hdc /mnt/cdrom

nel mio sistema il cdrom è hdc, vedete qual è nel vostro e sostituitelo se necessario a hdc.

root@darkstar:/tmp/package-glibc-2.5# cp /mnt/cdrom/source/l/glibc .
root@darkstar:/tmp/package-glibc-2.5# vi glibc.SlackBuild

Nel file glibc.SlackBuild sostituite

CFLAGS="-g $OPTIMIZ" \

con:

#CFLAGS="-g $OPTIMIZ" \
CFLAGS="-g $OPTIMIZ -mno-tls-direct-seg-refs" \

Ora lanciate lo slackbuild e aspettate:

root@darkstar:/tmp/package-glibc-2.5# ./glibc.SlackBuild

...zzz...zzz...zzz...

Alla fine della compilazione vi troverete una directory sulla root del tipo /glibc-tmp-xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx . Entrateci dentro ed eseguite upgradepkg ( upgradepkgreinstall oldpackagename%newpackagename ):

root@darkstar:/tmp/package-glibc-2.5# cd glibc-tmp-af6454d73fa56f5e4d21015a706c3d68

root@darkstar:/glibc-tmp-af6454d73fa56f5e4d21015a706c3d68# upgradepkgreinstall glibc-2.5-i486-4%glibc-2.5-i486-4.tgz

root@darkstar:/glibc-tmp-af6454d73fa56f5e4d21015a706c3d68# upgradepkgreinstall glibc-debug-2.5-i486-4%glibc-debug-2.5-i486-4.tgz

root@darkstar:/glibc-tmp-af6454d73fa56f5e4d21015a706c3d68# upgradepkgreinstall glibc-i18n-2.5-noarch-4%glibc-i18n-2.5-noarch-4.tgz

root@darkstar:/glibc-tmp-af6454d73fa56f5e4d21015a706c3d68# upgradepkgreinstall glibc-profile-2.5-i486-4%glibc-profile-2.5-i486-4.tgz

root@darkstar:/glibc-tmp-af6454d73fa56f5e4d21015a706c3d68# upgradepkgreinstall glibc-solibs-2.5-i486-4%glibc-solibs-2.5-i486-4.tgz

root@darkstar:/glibc-tmp-af6454d73fa56f5e4d21015a706c3d68# upgradepkgreinstall glibc-zoneinfo-2.5-noarch-4%glibc-zoneinfo-2.5-noarch-4.tgz

ed infine eseguite ldconfig per linkare le nuove librerie.

root@darkstar:/glibc-tmp-af6454d73fa56f5e4d21015a706c3d68#  ldconfig

Passiamo ora a sysvinit. Scarichiamo i sorgenti dal cdrom :

root@darkstar:/# mkdir /tmp/package-sysvinit
root@darkstar:/# cd /tmp/package-sysvinit
root@darkstar:/tmp/package-sysvinit# cp /mnt/cdrom/source/a/sysvinit .
root@darkstar:/tmp/package-sysvinit# sysvinit.SlackBuild

...z...

root@darkstar:/tmp# cd ..
root@darkstar:/tmp# upgradepkgreinstall sysvinit%sysvinit.tgz

Ecco fatto. Ora finalmente possiamo riavviare il sistema con xen funzionante al 100%!

Configurazione di Xen

Passiamo ora alla configurazione di xen vero e proprio. Premetto che qualsiasi apporto a questa parte è ben voluto. Ci sto smanettando da poco quindi non ho ancora chiarissimi alcuni aspetti propri della configurazione. Da quanto ho capito il file principale di configurazione è /etc/xen/xend-config.sxp. Questo file si occupa di richiamare gli script necessari alla vostra configurazione e voi stessi dovete decidere quali richiamare per ogni azione poichè sono presenti diverse alternative. Per quanto mi riguarda per ora lo ho lasciato com'era tranne che per la parte relativa al networking. Aprite il file xend-config.sxp e commentate tutte le voci (network-script .......... ) tranne (network-script 'network-bridge bridge=xenbr1'). In tal modo diciamo a xen di creare nella dom0 ( xenbr1 ) un bridge nel quale verranno bridgiate la vif0.0, peth1 e le varie interfacce vifx.y delle x macchine guest virtuali domU. Lanciamo finalmente xen:

root@darkstar:/# xend start

e verifichiamo con ifconfig che le iterfacce di rete siano state create correttamente. Verifichiamo inoltre con brctl show se il bridge contiene effettivamente la peth0 e la vif0.0 ( le vifx.y non sono presenti poichè non abbiamo ancora creato una o più macchine virtuali guest ).

root@darkstar:/# xm list
Name                                      ID   Mem VCPUs      State   Time(s)
Domain-0                                   0   256     1      r-----    193.1
root@darkstar:/#

ci mostra quante macchine virtuali sono effettivamente in piedi. Lanciandolo ora ne vedremo solo una: la dom0.

Una prima macchina virtuale ( Debian Etch )

Creiamo ora un macchina virtuale. Personalmente io ho installato una debian come prima guest. Creiamo una dir sulla root che ospiterà le nostre virtual machine.

root@darkstar:/# mkdir -p /vserver/images
root@darkstar:/# mkdir -p /vserver/mount
root@darkstar:/# cd /vserver/images

Qui creeremo due file grandi a piacere, uno per il sistema operativo virtuale della domU e uno per lo swap:

root@darkstar:/vserver/images# dd if=/dev/zero of=/vserver/images/vm01.img bs=1024k count=4000
root@darkstar:/vserver/images# dd if=/dev/zero of=/vserver/images/vm01-swap.img bs=1024k count=500

Quindi stiamo dedicando alla nuova debian 4Gbyte ( 4000 blocchi da 1024 kilobyte ) di spazio e 500Mbyte di swap. Creiamo I file system su tali file:

root@darkstar:/vserver/images# mkfs.ext3 vm01.img
root@darkstar:/vserver/images# mkswap vm01-swap.img

Ora ci serve il debootstrap. Scaricatevi dai repository Debian ( o googlate e trovatelo ) il pacchetto debootstrap_0.3.3.2etch1_all.deb o versione equivalente per debian etch :

root@darkstar:/vserver/images# cd ..
root@darkstar:/vserver# wget http://ftp.de.debian.org/debian/pool/main/d/debootstrap/debootstrap_0.3.3.2etch1_all.deb

ed eseguite nell'ordine :

root@darkstar:/vserver# ar x  debootstrap_0.3.3.2etch1_all.deb
root@darkstar:/vserver# mv data.tar.gz  debootstrap_0.3.3.2etch1_all.tgz
root@darkstar:/vserver# installpkg  debootstrap_0.3.3.2etch1_all.tgz

Ora montiamo la vm01:

root@darkstar:/vserver# mount -o loop images/vm01.img mount/

e installiamo la debian ( per questo è necessaria una connessione a internet ).

root@darkstar:/vserver# debootstrap --verbose --arch i386 etch mount/debian-4/ http://ftp.de.debian.org/debian

Una volta finita l'installazione della debian etch possiamo passare alla configurazione di xen per la nuova macchina virtuale. Prima peròaggiustiamo“ il nuovo sistema:

root@darkstar:/vserver# chroot mount/ /bin/bash

Ora siamo nella debian. Editiamo il nostro source.list come segue :

darkstar:/# cat /etc/apt/sources.list
deb http://ftp2.de.debian.org/debian etch main
deb-src http://ftp2.de.debian.org/debian etch main
deb http://security.debian.org/ etch/updates main contrib
deb-src http://security.debian.org/ etch/updates main contrib

Quindi eseguite:

darkstar:/# apt-get update

e installate quello che volete e torniamo nel nostro sistema digitando:

darkstar:/# exit

Ora siamo di nuovo nella Slackware. Creiamo quindi un file relativo alla vm01 nella directory /etc/xen:

root@darkstar:/vserver# cd /etc/xen
root@darkstar:/etc/xen# touch vm01-config.sxp

ed editiamolo. Di seguito potete vedere come ho settato il mio:

root@darkstar:/etc/xen# cat /etc/xen/vm01-config.sxp
name ="vm01"
kernel ="/boot/vmlinuz-2.6.18-xenU"
root ="/dev/sda1 ro"
memory =64
disk = ['file:/vserver/images/vm01.img,sda1,w','file:/vserver/images/vm01-swap.img,sda2,w']
# network
#nics=1
#dhcp ="on"
vif=[ "" ]
#ip="192.168.0.101"
#netmask="255.255.255.0"
#gateway="192.168.0.1"
hostname="vm01.fabriziog.homelinux.org"
#extra="3"
on_poweroff = 'destroy'
on_reboot   = 'restart'
on_crash    = 'restart'

Vediamo nel dettaglio il significato delle voci che lo compongono:

* name è il nome che vogliamo dare alla macchina virtuale guest ed è il nome che verrà visualizzato quando eseguiamo xm list

* kernel va indicato il path del kernel per la domU che si vuole utilizzare ( presente nella directory di boot )

* root il dispositivo di domU che verrà montato come root / ( non mi è molto chiaro. Inizialmente avevo messo hdb2, ossia l'hd dove effettivamente risiedeva il file vm01.img ma non funzionava. Con sda1 funziona ). Qui si possono specificare I paramentri da passare al kernel se ne avete bisogno.

* memory quanta memoria fisica si vuole assegnare alla domU in questione.

* disk mappaggio dei dischi nella macchina virtuale. phy = dischi fisici (i parametri sono: il nome del disco o del file su dom0, il nome che prenderà in domU, il tipo di accesso, cioè r per lettura e w per scrittura), file = immagini di disco su file. Nel nostro caso utilizziamo ovviamente file.

* ip se si vuole assegnare un ip fisso alla domU

* netmask per la netmask

* gateway per il gateway

* hostname hostname vero e proprio

* vcpus se avete un sistema multiprocessore, indica quale cpu usare ( da 0 in poi )

* nics quante interfacce di rete creare

* vif viene riempito con una lista di MAC address e bridge da usare nella domU vm01. Per esempio :

  • vif = [ 'mac=00:16:3E:00:00:11, bridge=xen-br0', 'bridge=xen-br1' ]

assegna un MAC address e un bridge alla prima interfaccia, e un bridge differente per la seconda interfaccia. Se si lascia vuoto viene riempito automaticamente da xen con uno dei MAC address assegnati standard.

* extra indica quante stringhe possono essere passate al massimo al kernel nella voce root.

Ci sono altre istruzioni che qui non elenco. Se quelle elencate qui sopra non dovessero bastarvi ( come per chi vuole utilizzare un server NFS ), vi rimando alla documentazione ufficiale. Vi consiglio di iniziare con file di configurazione semplice, senza troppe opzioni, per prendere dimestichezza con il sistema.

Ora siamo pronti ad avviare la nuova macchina virtuale guest domU.

Comandi utili

Facciamo partire la nuova macchina virtuale:

root@darkstar:/# xm create /etc/xen/vm01-config.sxp
Using config file "/etc/xen/vm01-config.sxp".
Started domain vm01

Lanciando:

root@darkstar:/etc/xen# xm list
Name                                      ID   Mem VCPUs      State   Time(s)
Domain-0                                   0   256     1      r-----    214.6
vm01                                       1    64     1      -b----      8.6

possiamo ora vedere che le macchine virtuali in esecuzione ora sono due: la dom0 e una domU chiamata vm01. Se vogliamo entrare nella nuova macchina virtuale digitiamo :

root@darkstar:/etc/xen# xm console vm01
...
...
Setting kernel variables...done.
Mounting local filesystems...done.
Activating swapfile swap...done.
Setting up networking....
Configuring network interfaces...done.
INIT: Entering runlevel: 3
Starting system log daemon: syslogd.
Starting kernel log daemon: klogd.
* Not starting internet superserver: no services enabled.    <-----piccolo problema dovuto al file di configurazione vm01-config.sxp
Starting OpenBSD Secure Shell server: sshd.
Starting periodic command scheduler: crond.
Debian GNU/Linux 4.0 (none) tty1
(vm01) login:  

e siamo dentro la nostra macchina virtuale guest pronti a fare tutti I danni che vogliamo senza che il sistema base ne risenta. Per spegnere una domU ( per esempio vm01 ) basta digitare dalla dom0 il comando :

root@darkstar:/etc/xen# xm shutdown vm01

Per altri comandi vi rimando alla documentazione ufficiale.

Riferimenti

http://tx.downloads.xensource.com/downloads/docs/user/

http://www.howtoforge.com/debian_etch_xen_3.1

http://www.debianitalia.org/modules/wfsection/article.php?articleid=122&page=0

http://www.pervasive.jku.at/About_Us/Staff/Hochreiter/Server_Virtualization/

http://www.google.it

pedro