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Ultimamente sono nati degli HotSpot che permettono di entrare nella rete Ninux.org semplicemente collegandosi a questi apparati.

Questa necessità è nata anche dal fatto che alcune zone non sono ancora "linkate".

Vediamo quindi come tirare su un HotSpot con pagina di accesso Ninux.

Introduzione

L'idea di base è quella di avere un HotSpot aperto che al primo accesso porti ad una pagina di benvenuto in cui si presenta il progetto Ninux e come contribuire.

In realtà il messaggio che si vuole far passare è che non si è lasciata la Wireless aperta perchè ci si è dimenticati di mettere la password ma che tutto ciò è voluto e che fa parte del progetto Ninux.org

Di cosa abbiamo bisogno

Un AccessPoint con Openwrt (Backfire 10.03.1 RC4)

NodogSplash

Iptables

Installazione

Questa guida presuppone abbiate già configurato il vostro access point per la navigazione in internet.

Consideriamo un access point che raggiunge la rete Ninux sulla sua interfaccia "br-lan" con indirizzo 192.168.100.1/24

Nei vecchi package di NoDogSplash di OpenWRT ci stava qualche bug, quindi siate sicuri che il vostro opkg scarica il pacchetto più recente che è questo:

nodogsplash_0.9_beta9.9.6-1_brcm-2.4.ipk

Lo potete scaricare per il vostro target da qui: http://downloads.openwrt.org/backfire/10.03.1-rc4/brcm-2.4/packages/

a questo punto basta sostituire il contenuto in /etc/nodogsplash/htdocs

con il contenuto del pacchetto scaricabile da qui

Una configurazione fondamentale è quella di cambiare nel file /etc/nodogsplash/nodogsplash.conf il paramentro GatewayInterfaces mettendo l'interfaccia dove si collegheranno gli utenti e visualizzeranno la splash page. Quindi:

GatewayInterface ath0

Per rendere l'avvio persistente dopo il reboot usare lo script di init.d:

/etc/init.d/nodogsplash enable

In entrambi i casi, che si segua la procedura standard o l'alternativa, è possibile avviare NodogSplash con

/etc/init.d/nodogsplash start

Per fermarlo

/etc/init.d/nodogsplash stop

Download/Upload Limits e Security

E' possibile modificare alcuni parametri del file /etc/nodogsplash/nodogsplash.conf per limitare la banda da dedicare agli utenti che si collegano all'hotspot.

Per utilizzare questa feature modificare i valori

TrafficControl yes

DownloadLimit 384

UploadLimit  64

Utilizzando backfire 10.03.1rc5 è necessario decommentare le ultime 3 righe del file /etc/init.d/nodogsplash per abilitare il controllo della banda.

# if not using traffic control,
# you can comment out the following 3 lines:
do_module_tests "imq" "numdevs=2"
do_module_tests "ipt_IMQ"
do_module_tests "sch_htb"

E' necessario inoltre installare i seguenti pachetti

opkg install iptables-mod-imq
opkg install kmod-ipt-imq
opkg install kmod-sched

Se non si vuole che gli utenti collegati all'HotSpot possano "vedere" la propria subnet è sufficiente decommentare e inserire la propria rete sulla riga

FirewallRule block to 192.168.1.0/24

Accedere a Ninuxoo

Aprire /etc/config/dhcp e settare

  rebind_protection '0' 

Conclusione

Si è quindi ottenuta una pagina che viene visualizzata non appena un client prova a collegarsi ad internet attraverso l'HotSpot. Per navigare è necessario cliccare sul segno di spunta in basso alla pagina.

Piccolo script di logging e LED

BOZZA

Con questo script è possibile loggare gli accessi al nostro hotspot e avere qualche info in più. Creiamo un file in /root/blinkled.sh

NOW=$(date +"%Y/%m/%d %H:%M.%S")
LOGFILE=/root/logs/$(date +"%Y%m%d").log
NDS=`/usr/bin/ndsctl status | grep "Current" | awk '{print $3}'`
DWN=`/usr/bin/ndsctl status | grep "Total download" | awk '{print $3}'`
UPL=`/usr/bin/ndsctl status | grep "Total upload" | awk '{print $3}'`

if [ $NDS -eq 0 ]
then
   echo "empty"
   echo 0 > /sys/class/leds/ubnt\:orange\:dome/brightness
   echo 0 > /sys/class/leds/ubnt\:green\:dome/brightness
   echo 1 > /sys/class/leds/ubnt\:green\:dome/brightness
else
   if [ $NDS -eq 1 ]
   then
       echo "single client"
       echo 0 > /sys/class/leds/ubnt\:green\:dome/brightness
       echo 0 > /sys/class/leds/ubnt\:orange\:dome/brightness
       echo 1 > /sys/class/leds/ubnt\:orange\:dome/brightness
   else
       echo "multi"
       echo timer > /sys/class/leds/ubnt\:orange\:dome/trigger
       echo 1000 > /sys/class/leds/ubnt\:orange\:dome/delay_on
       echo 1000 > /sys/class/leds/ubnt\:orange\:dome/delay_off
   fi
   echo $NOW\|$NDS\|$DWN\|$UPL >> $LOGFILE
fi
#echo $NOW\|$NDS >> $LOGFILE

NDSLINE=`/usr/bin/ndsctl status | wc -l`
if [ $NDSLINE -gt 25 ]
then
        i=1
        MAClist="19 30 41 52 63 74"
        for MACpos in $MAClist
        do
          MAC=`/usr/bin/ndsctl status | head -n$MACpos | tail -1 | awk {'print $4'}`
          ADD=`/usr/bin/ndsctl status | head -n$(($MACpos + 1)) | tail -1 | sed "s/Added:   //g"`
          DWN=`/usr/bin/ndsctl status | head -n$(($MACpos + 7)) | tail -1 | awk '{print $2}'`
          UPL=`/usr/bin/ndsctl status | head -n$(($MACpos + 8)) | tail -1 | awk '{print $2}'`
          MACLOG=/root/logs/$($MAC | sed "s/://g").log
          echo $NOW\|$ADD\|$DWN\|$UPL >> $MACLOG
        done    
fi

lo script andrà reso eseguibile e creata la cartella logs

chmod +x /root/blinkled.sh
mkdir /root/logs

è possibile schedulare l'esecuzione dello script ogni 5 minuti con CRON per avere a colpo d'occhio lo stato dei client collegati semplicemente guardando il LED posto sul device.

TO DO

Script autoconfigurante per Ninux...